COMUNE DI SALCITO
Provincia di Campobasso
Chiesa di San Rocco (Finestroni)
Alcuni cenni storici.
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Nel 1820 il Sac. Antonio Lalli nativo di Salcito e parroco di questa comunità, acquistò dai CARACCIOLO dei Principi di Torchiarolo,
eredi dei FRANCONE, per 300 ducati parte di palazzo baronale per costruirvi la nuova Chiesa parrocchiale visto che quella che fungeva
da Chiesa parrocchiale aveva sia le mura che il tetto fatiscenti ed era molto piccola tant'è vero che "molti fedeli durante le celebrazioni
solenni venivano meno per mancanza di ossigeno", come si legge in un documento dell'epoca. La Chiesa della Madonna delle Grazie, l'attuale
chiesa parrocchiale, era privata perchè apparteneva alla congrega del Purgatorio.
Questi due motivi principali spinsero il parroco
mons. Antonio Lalli a iniziare una tale opera.
I lavori di realizzazione furono subito appaltati a una ditta di Lucito di Nicola Maria Minicucci. I fedeli, da parte loro dovevano trasportare le pietre e prestare la manovalanza. Ben presto le mura furono innalazate fino al punto di collocamento delle capriate, ma con la morte improvvisa del parroco Lalli, avvenuta il 15 febbraio 1832, le cose cambiarono. I parroci successivi insieme ai vari amministratori del Comune fecero svariati tentativi per riprendere i lavori ma ciò non fu possibile sia per mancanza di fondi e sia per lo spopolamento della popolazione, dovuto alla grande emigrazione di massa verso Roma che portò al dimezzamento della cittadinanza, e purtroppo, da quel momento cominciò un lento ma continuo abbandono della struttura, divenendo una semplice cava di pietre.
aggravati e furono necessari dei successivi interventi che solo da pochi
mesi sono terminati. Solo l'impegno, la costanza e la maestria dei dirigenti e della manovalanza hanno potuto donarci l'edificioche ora tutti noi possiamo ammirare!
Insieme a tutta la Comunità ho ritenuto opportuno dedicare la Chiesa a San Rocco per il semplice
motivo che nei pressi di questa Chiesa, a circa 200 metri, vi era fino alla fine del 700, una chiesetta dedicata proprio a San Rocco(*)
e anche per la devozione e l'affetto che la Parrocchia serva nei confronti del Santo, patrono e protettore contro le malattie e specialmentecontro la peste.

(*)La campana di sinistra della Chiesa Santa Maria delle Grazie, apparteneva alla Chiesa di San Rocco, come si può leggere dalla scritta
posta sopra alla campana.
Si è dovuto attendere per usufruire di un primo intervento il 2000, quando la Dottoressa Nicoletta Pietravalle, Sovrintendente ai
Beni Culurali del Molise, segnalò alle autorità competenti lo stato precario dei "Finestroni", dovuto all'incuria del tempo e dell'abbandono
dell'uomo, e riuscì ad avere un primo finanziamento. Successivamente, dopo l'evento sismico che interessò maggiormente, come ben ricordiamo
il Comune di San Giuliano di Puglia, i danni alle mura dei Finestroni furono